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Tutti in maschera: rigorosamente di fiori. Pronta a sfilare per il centro storico di Viterbo, nell’ambito del calendario di San Pellegrino in Fiore, la seconda edizione di Fiori e Fantasia, il corteo di costumi floreali realizzati da GPAL, gruppo promotore attività locali di Grotte Santo Stefano, dall’associazione culturale Il Pilastro che parteciperà con “Le Quattro Stagioni”, e dall’istituto Luigi Fantappié che quest’anno, per la prima volta, prende parte a Fiori e Fantasia con “Ombrellini d’altri tempi”, elegantemente esibiti con costumi dell’epoca, intervallati da festosi contadini con i loro cesti di fiori, dono dei campi di primavera. Un’idea nata nel laboratorio creativo della scuola Fantappié che vuole riscoprire nell’ombrello un significato diverso di quello che siamo soliti attribuirgli quale oggetto per ripararsi dalla pioggia nelle giornate grigie. “Ombrellini d’altri tempi”, quindi, sono legati all’idea del sole, dal quale le signore un tempo si riparavano grazie a quello che era considerato un raffinato accessorio della moda di allora, che contribuiva a indirizzare con pizzi, merletti e ricami di ogni genere. L’istituto Fantappié, come il gruppo Gpal e l’associazione culturale Il Pilastro, sono da mesi impegnati nella realizzazione dei costumi che sfileranno, oggi, sul percorso di San Pellegrino in Fiore dalle 16,30, partenza da piazza San Carluccio.

Il gruppo dei ragazzi del Laboratorio creativo della Fantappiè, simbolo di estro e inclusione, con questa idea “Ombrellini d’altri tempi”, vuole anche trasmettere  il messaggio che, come i colori che si incontrano e si mescolano, dando vita alle cose, la diversità non è mai un ostacolo ma può tramutarsi in forza.

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